Osservare
Rendere disponibili stati, contributi dei moduli e rappresentazioni intermedie, entro il perimetro dell’integrazione.
ETHICLAW RESEARCH PROGRAM
Per un’intelligenza artificiale il cui comportamento possa essere compreso, verificato, contestato e corretto.
La governance come proprietà dell’architettura.
Osservazione · controllo · audit
01 / LA VISIONE
Dalla capacità alla governabilitàNei sistemi monolitici, capacità, criteri e controllo condividono lo stesso spazio parametrico. Isolare una responsabilità o aggiornare un solo dominio normativo diventa difficile.
EthicLaw studia una decomposizione funzionale: moduli con confini espliciti, un supervisore con autorità effettiva e principi dichiarati, versionati e sostituibili.
Rendere disponibili stati, contributi dei moduli e rappresentazioni intermedie, entro il perimetro dell’integrazione.
Applicare un corpus normativo esplicito, separando i principi dal meccanismo che ne governa l’applicazione.
Impartire comandi vincolanti e bloccare o autorizzare l’output attraverso un punto di enforcement dedicato.
Collegare stato osservato, principio, decisione, comando, esecutore e output effettivamente rilasciato.
02 / L’ARCHITETTURA
Confini espliciti. Responsabilità distinte.Il percorso operativo e il percorso di supervisione sono separati. Il Router attiva i moduli; il Governance Core esercita il controllo.
ESPLORA I MODULI
Supervisiona il sistema, svolge audit e impartisce ordini vincolanti. Esercita il controllo finale attraverso il canale privilegiato e il Gateway.
Supervisione e controllo finaleIl percorso standalone comprende sette moduli: Percettivo (input e rappresentazioni linguistiche), Epistemico (fatti e relazioni), Theory of Mind (intenzioni e prospettive), Etico (Normative Package), LMH (generazione), Router (attivazione e instradamento) e Metacognitivo (supervisione). L’Adapter è l’ottavo componente nella modalità di supervisione di un LLM esterno (Documenti 02 e 05). Il Gateway è il punto di enforcement, non un nono modulo. Il registro conta tre moduli qualificati e cinque dichiarati; lo schema standalone mostra sette moduli e descrive separatamente l’Adapter. Il bus pubblica rappresentazioni tra container, senza comandi di controllo. Le coppie co-localizzate usano proiezioni dirette. Il canale privilegiato è separato: tutti i moduli vi pubblicano stati o eventi; il Router può scrivere ma non leggere. Il Metacognitivo riceve l’input prima del routing e impartisce comandi al Router e al Gateway; non pubblica sul bus operativo. Il percorso di correzione Etico→LMH è distinto dal bus. Il Gateway blocca o autorizza il rilascio esterno.
In P0 le proprietà sono testate in-process, in un singolo processo Python. Il modello di minaccia comprende errore di progetto, accoppiamento accidentale, deriva di configurazione e fallimento silenzioso. Esclude insider con privilegi di esecuzione, compromissione del runtime o della catena di build, moduli incentivati a eludere il supervisore e input che inducano stati interni fuorvianti. È igiene ingegneristica testata nel perimetro, non sicurezza contro questi avversari (§6 del registro).
Claim & Evidence Register §2.3 / §6Spazio di pubblicazione inter-container. Scambia rappresentazioni e stati tra moduli; non trasporta comandi di controllo.
Separato dal Router. Nel perimetro P0 il controllo è testato contro errore di progetto e accoppiamento accidentale. Tutti i moduli pubblicano stati o eventi; il Router può solo scrivere, senza lettura.
Dal Metacognitivo al Router e al Gateway: stop, blocco dell’input, modifica della topologia e rerouting.
Esegue i comandi del supervisore. Può sospendere, bloccare o autorizzare l’output prima della pubblicazione esterna.
03 / IL MANIFESTO
Il meccanismo è distinto dai valoriL’etica è il primo caso di studio. Ogni dominio mantiene la responsabilità dei propri principi; ogni estensione richiede nuove evidenze.
Osserva e applica i meccanismi di controllo.
Valuta il comportamento rispetto al corpus.
Dichiara principi, ambito, soglie, versioni e conflitti.
04 / LA RICERCA
Ipotesi falsificabili. Claim condizionali.EthicLaw verifica dove la modularità produce benefici misurabili sufficienti a giustificare latenza, memoria, energia e complessità.
Edizione pubblica 0.2 · 11 settembre 2026. Autorità: Claim & Evidence Register v0.1.1 (5 agosto 2026). P0.1 è riportato separatamente come aggiornamento descrittivo.
Verifiche nel perimetro sperimentale P0. Registro §2.1, EV-03, NR-3 e NR-4.
Il cablaggio osservato non dimostra l’efficacia della funzione.
L’Assurance Envelope definisce ciò che il supervisore può vedere, comandare e responsabilmente affermare per ciascuna integrazione.
Input, tensori, moduli, routing, Gateway e output.
Perimetro previsto per attribuzione, override, correzione interna, audit ed enforcement completo; efficacia da validare.
Input e output, hook o telemetria selezionata.
Garanzie limitate ai segnali osservabili e alle azioni esposte.
Prompt, output e metadati disponibili.
Filtro e blocco esterno. Nessuna prova sugli stati nascosti o sulla topologia.
LE DOMANDE DEL PROGRAMMA
RQ1. Dove la decomposizione modulare produce un vantaggio rispetto a un modello singolo e dove non lo produce?
RQ2. I confini modulari consentono attribuzione funzionale e causale riproducibile?
RQ3. Un singolo modulo può essere sostituito o riaddestrato in isolamento mantenendo le proprietà del sistema?
RQ4. La supervisione autoritativa riduce violazioni e rischi senza costi operativi sproporzionati?
RQ5. Il Decision Lattice mantiene vincoli non compensatori con tassi accettabili di violazioni non rilevate e blocchi non necessari?
RQ6. Quale quantità e qualità di stato interno serve per ciascun livello di assurance?
RQ7. La correzione forward-only migliora la traiettoria successiva o ottimizza soltanto un proxy?
RQ8. Il Governance Core può essere riutilizzato in un secondo dominio senza perdere controllo, significato o convenienza?
Il registro v0.1.1 è l’autorità sulla forza dei claim. I risultati P0 sono locali: scala ridotta, una macchina, un corpus e un dominio. Non autorizzano risultati di merito a scala P1 o di frontiera. Nessun claim di livello 3 è autorizzato.
Claim & Evidence Register v0.1.1 (testo integrale)
Nel controllo singolo a 341M la media è 0,6754 contro 0,676 del percorso modulare. Sui due principi virtue il controllo resta al caso (0,499 e 0,498), mentre il modulare raggiunge 0,619 e 0,643: +0,120 e +0,145. Tre controlli distinguono l’esito da multi-task, oblio e capacità. Evidenza locale; non dimostra superiorità generale.
Voce EV-01Sono qualificate ToM, Epistemico e Percettivo, anche quando l’effetto è nullo o negativo. Il confronto con attribuzione post-hoc su un monolite di parità non è stato eseguito. I dati completi di ablazione sono nel registro: ogni confronto deve includere ablazioni singole e congiunte, rapporto e variazioni assolute (NR-3).
Voce EV-03NR-1: nessun rilascio su 17 frasi; punteggi 0,319–0,448 contro soglia 0,80. La monotonia del lattice non assicura una decisione utile. NR-2: il routing non si ripaga alla scala misurata; un forward evitato nel 13% dei casi riguarda calcolo, non qualità. NR-3: l’ablazione singola può invertire l’interpretazione del contributo. NR-4: almeno cinque fallimenti silenziosi in otto passi. NR-5: AUC 0,672 per Epistemico+ToM, 0,661 con dimensioni permutate e 0,647 con Percettivo reale. NR-6: ritirata la varianza per testa 0,09; il ritiro resta registrato. Dettagli e limiti di ciascuna voce sono consultabili nel registro.
Voce NR-1Il registro è scritto da chi formula i claim; la revisione indipendente manca (TN-5). La calibrazione cambia con il numero di principi (TN-1). Il supervisore concentra il modo di fallimento e non ha un contrappeso tecnico in linea (TN-2). Gli stati interni possono essere una superficie d’attacco (TN-3). In classe C si propone evidenza opponibile da un giudice indipendente: non si ereditano i claim architetturali della classe A (TN-4).
Voce TN-5RF-1, RF-2 e RF-3 riguardano rispettivamente iniezione di competenza, valore degli stati interni e sostituibilità. Nella condizione più favorevole non è ammesso usare la proporzionalità per sottrarsi alla confutazione. Protocolli, parametro differito e regole di chiusura restano quelli del registro.
Voce RF-1I costi di supervisione in parametri, memoria, latenza ed energia non sono ancora misurati (§8 del registro). Aggiornamento successivo, distinto dal registro v0.1.1: P0.1 (Documento 12, OP 55–56) non rileva un vantaggio significativo del correttore sul casuale a pari norma. Non è prova di equivalenza o di assenza di effetto. Nessun segnale del giudice supera la calibrazione: l’efficacia etica non è valutabile con questo esperimento.
Voce limitiContratti, pipeline, lattice, audit e ablazioni.
Comunicazione, controllo, failure modes e overhead sul cluster.
Package versionati, calibrazione e ricertificazione locale.
Replica multidominio, profili tecnici e conformance test suite.
05 / I DOCUMENTI
Le fonti del progettoVisione pubblica, programma scientifico e schema dei componenti.
La visione di una governance testabile e auditabile dell’intelligenza artificiale.
Tesi, principi, evidenze e limiti. Edizione pubblica 0.2, allineata al registro v0.1.1.
Moduli, ruoli funzionali, canali di comunicazione ed enforcement.
L’IMPEGNO DEL PROGRAMMA
I risultati negativi sono parte del lavoro.
I costi, parte del risultato.
I limiti, parte della specifica.
Edizioni citabili · 11 settembre 2026
Manifesto EthicLaw · v0.2 · HTML Research Manifesto · v0.2 · HTML Versioni e citazioniETHICLAW
MANIFESTO
Per una governance verificabile dell’intelligenza artificiale
La fiducia non può essere richiesta. Deve essere dimostrata. |
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L’intelligenza artificiale sta entrando nelle decisioni che influenzano persone, organizzazioni e istituzioni. La domanda non è più soltanto quanto un sistema sia capace, ma se il suo comportamento possa essere compreso, verificato, contestato e corretto.
Oggi valori, criteri decisionali e responsabilità sono spesso distribuiti in sistemi opachi. Quando una decisione è errata, non è semplice stabilire quale componente abbia contribuito, quale principio sia stato applicato o come intervenire senza modificare l’intero sistema.
EthicLaw nasce per rendere la governance una proprietà dell’architettura, non una dichiarazione di intenti. Non propone un insieme universale di valori, non pretende di stabilire cosa sia giusto e non sostituisce il giudizio umano. Separa invece il meccanismo di supervisione dal corpus normativo che esso applica.
In EthicLaw i principi devono essere dichiarati e versionati; i moduli devono essere osservabili, testabili e sostituibili; le decisioni devono produrre evidenze; l’enforcement deve essere effettivo; l’audit deve collegare ciò che il sistema ha osservato, valutato, deciso ed eseguito.
L’etica è il primo caso di studio, non il limite del progetto. La stessa infrastruttura può, in linea di principio, applicare obblighi giuridici, codici deontologici, policy aziendali, protocolli sanitari o regole di sicurezza. Ogni dominio mantiene la responsabilità dei propri principi; EthicLaw standardizza il modo in cui essi vengono dichiarati, applicati, aggiornati e verificati.
La modularità non elimina la complessità e non garantisce automaticamente decisioni corrette. Rende però possibile localizzare contributi, limiti, errori e responsabilità lungo confini progettati a priori. Le garanzie devono inoltre essere proporzionate all’osservabilità e al potere reale di intervento disponibili.
L’ambizione di EthicLaw non è creare un arbitro della verità. È costruire un’infrastruttura nella quale il comportamento dell’AI possa essere governato con evidenze riproducibili e sottoposto a controllo indipendente.
NON STANDARDIZZARE I VALORI.
Standardizzare la testabilità della loro applicazione.
Avviato con il sostegno di 3FLG
ETHICLAW RESEARCH PROGRAM
Research Manifesto
Architettura verificabile per sistemi inferenziali governabili
EthicLaw studia se la governance possa diventare una proprietà auditabile dell’architettura inferenziale, invece di restare una promessa incorporata in pesi monolitici. |
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Edizione pubblica 0.2 · 11 settembre 2026 · revisione editoriale di v0.1 (2 agosto 2026)
Documento evolutivo del programma di ricerca
I sistemi di inferenza complessi diventano realmente governabili soltanto quando osservazione, valutazione, intervento e responsabilità sono proprietà esplicite, testabili e auditabili dell’architettura.
Tesi centrale EthicLaw non assume che la modularità sia sempre superiore. Verifica dove una decomposizione funzionale, un supervisore autoritativo e un modulo normativo separabile producano benefici misurabili di controllo, attribuzione, sostituibilità e audit sufficienti a giustificarne l’overhead. |
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Il programma nasce dall’etica, perché il comportamento etico mette in evidenza con particolare forza i limiti di un sistema nel quale valori, capacità e controllo sono distribuiti negli stessi pesi. Il problema scientifico è però più generale: comprendere se e a quali condizioni un processo inferenziale possa essere governato da un’architettura osservabile, auditabile e capace di intervento vincolante.
Il risultato atteso non è una morale universale né un nuovo filtro. È una reference architecture sperimentale che separa il percorso operativo dal percorso di supervisione, rende visibili le evidenze interne disponibili, collega le decisioni alle azioni di enforcement e dichiara con precisione i limiti delle proprie garanzie.
EthicLaw deriva da un parallelismo con il sistema di governo del corpo umano: funzioni specializzate operano in parallelo, scambiano segnali e rimangono coordinate da meccanismi di controllo, inibizione e monitoraggio. Questa osservazione ha suggerito la prima decomposizione in componenti percettive, epistemiche, sociali, normative, generative e metacognitive.
La similitudine neurologica è una fonte di ipotesi, non una prova e non un progetto di riproduzione del cervello. L’architettura viene successivamente estesa razionalmente: il canale privilegiato, l’autorità vincolante del supervisore, i contratti tipizzati, la sostituibilità e l’audit sono scelte di systems engineering introdotte per ottenere proprietà testabili che non hanno necessariamente un equivalente biologico diretto.
Regola metodologica L’analogia biologica giustifica domande di ricerca e scelte iniziali; soltanto esperimenti, confronti e misure possono giustificare la validità dell’architettura computazionale. |
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Nei modelli monolitici, competenze, preferenze, regole e meccanismi di controllo sono distribuiti in un unico spazio parametrico. Questa integrazione può essere efficiente, ma rende difficile isolare il contributo di una funzione, aggiornare un solo dominio normativo, attribuire una decisione a un componente operativo e verificare dall’esterno che un intervento di sicurezza sia stato realmente eseguito.
La trasparenza dei pesi non equivale a verificabilità operativa.
Un punteggio o un guardrail esterno non equivale a controllo degli stati interni e della topologia.
Un audit trail non equivale a evidenza se può essere vuoto, incompleto o scollegato dall’azione eseguita.
Una policy configurabile non equivale a un modulo normativo sostituibile e qualificabile in isolamento.
Una supervisione dichiarata non equivale a una supervisione la cui non aggirabilità sia stata testata contro un avversario dichiarato.
EthicLaw è orientato principalmente a sistemi di inferenza privati o statutari nei quali il soggetto responsabile controlla l’infrastruttura e dispone della visibilità degli stati computazionali interni. In questo perimetro possono essere osservati input, rappresentazioni intermedie, routing, moduli, gateway e output; possono inoltre essere imposti stop, rerouting, correzioni e blocchi prima del rilascio.
Classe | Configurazione | Osservabilità | Garanzie ammissibili |
|---|---|---|---|
A | Full observability | Input, tensori, moduli, routing, gateway e output. | Attribuzione, override, correzione interna, audit ed enforcement completo. |
B | Controlled interface | Input/output e hook o telemetria selezionata. | Garanzie limitate ai segnali e alle azioni esposte. |
C | Black-box adapter | Prompt, output e metadati API. | Filtro e blocco esterno; nessuna prova sugli stati nascosti o sulla topologia. |
L’interfaccia può essere indipendente dal provider; il livello di garanzia non può esserlo. EthicLaw definisce quindi un Assurance Envelope: ciò che il supervisore può osservare, ciò che può comandare e ciò che può responsabilmente affermare per una specifica integrazione.
L’etica è il primo caso sperimentale perché combina pluralità di principi, conflitti, dipendenza dal contesto, assenza di un ground truth unico e conseguenze sociali rilevanti. Proprio per questo non può essere trattata come una semplice funzione di loss né come una proprietà neutrale del sistema.
EthicLaw non stabilisce quali valori siano corretti. Distingue il Governance Core, che osserva e applica i meccanismi di controllo, dal Normative Module, che valuta un corpus, e dal Normative Package, che dichiara principi, ambito, soglie, versioni, conflitti e condizioni di non applicabilità.
Confine del claim La stessa architettura può essere applicabile in linea di principio a diritto, deontologia, sicurezza, sanità, finanza o policy aziendali. Questa possibilità non è ancora una proprietà dimostrata: ogni trasferimento di dominio richiede metriche, baseline, package e analisi dell’overhead propri. |
|---|
ID | Domanda di ricerca |
|---|---|
RQ1 | Dove la decomposizione modulare produce un vantaggio rispetto a un modello singolo e dove non lo produce? |
RQ2 | I confini modulari consentono attribuzione funzionale e causale riproducibile? |
RQ3 | Un singolo modulo può essere sostituito o riaddestrato in isolamento mantenendo le proprietà del sistema? |
RQ4 | La supervisione autoritativa riduce violazioni e rischi senza introdurre costi operativi sproporzionati? |
RQ5 | Il Decision Lattice mantiene vincoli non compensatori con tassi accettabili di missed detection e unnecessary stop? |
RQ6 | Quale quantità e qualità di stato interno è necessaria per ottenere ciascun livello di assurance? |
RQ7 | La correzione forward-only migliora la traiettoria successiva o ottimizza soltanto un proxy? |
RQ8 | Il Governance Core può essere riutilizzato in un secondo dominio senza perdere controllo, significato o convenienza? |
P0 è un esercizio metodologico su scala ridotta. Ha verificato contratti, canali, assenze, pipeline end-to-end, lattice, audit e attribuzione per fonte; ha inoltre trovato difetti architetturali e fallimenti silenziosi che non erano emersi dalla sola revisione documentale. Non dimostra la superiorità generale del modulare, la correttezza del punteggio etico, l’efficacia della correzione o la scalabilità del sistema.
Area | Evidenza | Limite |
|---|---|---|
Proprietà architetturali | Contratti tipizzati, bus, canale privilegiato, gateway e test di presenza/assenza. | P0 verificato nel suo perimetro. |
Attribuzione | Ablazioni singole e congiunte mostrano contributi separabili e ridondanza crescente. | EV-03 / NR-3: vantaggio rispetto all’attribuzione post-hoc su monolite non misurato. |
Prestazione modulare | EV-01: vantaggio locale sui due principi virtue rimasti al caso nel controllo singolo a 341M; nessuna superiorità generale. | Un corpus, un dominio, scala P0; replica a parità di budget richiesta. |
Correzione | Cablaggio in-place osservato. | EV-05 descrive P0. Aggiornamento P0.1 (OP 55–56): nessun vantaggio significativo sul casuale a pari norma; efficacia etica non valutabile con i giudici disponibili. |
Sostituibilità | Interfacce predisposte. | H8 da eseguire. |
Generalizzazione | Architettura concettualmente separata dal package etico. | Secondo dominio non ancora testato. |
Impegno epistemico Il programma distingue claim strutturali, risultati P0, teoremi condizionali, ipotesi aperte e risultati negativi. Nessun documento pubblico deve usare una formulazione più forte di quella autorizzata dal Claim Register. |
|---|
EthicLaw non propone di aggiungere supervisione ovunque. L’architettura è giustificata nei contesti in cui governabilità, conformità, responsabilità e controllo sono requisiti sostanziali e il loro valore supera il costo della supervisione.
Beneficio da misurare | Overhead da misurare |
|---|---|
Riduzione del rischio e delle violazioni | Latenza end-to-end e tempo di decisione |
Attribuzione, testabilità e qualità dell’audit | Calcolo, memoria, rete ed energia |
Aggiornamento locale e riduzione del lock-in | Integrazione, test, manutenzione e ricertificazione |
Conformità a norme, statuti o procedure | Falsi positivi, blocchi e costi organizzativi |
Fuori dalla condizione più favorevole, un overhead non compensato delimita il campo di applicazione. Questa clausola non si applica a RF-1, RF-2 e RF-3: restano validi i criteri di refutazione depositati nel registro. I costi di supervisione non sono ancora misurati (§8 del registro).
Fase | Domanda | Output | Stato |
|---|---|---|---|
P0 | Metodo e attribuzione | Contratti, pipeline, lattice, audit, ablazioni e lezioni sui fallimenti silenziosi. | Completato a scala ridotta. |
P1 | Architettura e costo della governance | Validare comunicazione, controllo, osservabilità, failure modes e overhead sul cluster. | Priorità immediata. |
Paper 1 | Dove la modularità paga | Confronto modulare/monolitico con claim localizzati e costi separati. | Dopo P1/P2 a parità appropriata. |
P2 / Paper 2 | Modulo normativo sostituibile | H8, package versionati, calibrazione e ricertificazione locale. | Fase successiva. |
Paper 3 | Interfaccia e Assurance Envelope | Garanzie graduate su full, controlled e black-box. | Dopo evidenze interne solide. |
Replica multidominio | Generalizzazione | Secondo dominio con stesso Governance Core e metriche proprie. | Solo dopo il primo caso validato. |
Reference architecture | Standardizzazione | Profili EL-*, reference implementation e conformance test suite. | Dopo risultati e caso reale. |
Non promette una definizione universale o neutrale dell’etica.
Non promette che modularità significhi automaticamente migliori prestazioni.
Non promette le stesse garanzie su un sistema pienamente osservabile e su un’API black-box.
Non promette che un audit trail sia corretto solo perché esiste.
Non promette trasparenza dei pesi: sposta i test e l’audit sulle interfacce, sugli interventi e sulle evidenze.
Non promette fedeltà al cervello umano né usa l’analogia biologica come prova.
Non promette applicabilità universale: ogni nuovo dominio deve giustificare il proprio overhead.
Rendere la governance un oggetto che si possa ispezionare, misurare, contestare, sostituire e verificare.
EthicLaw considera i risultati negativi parte del lavoro, i costi parte del risultato e i limiti parte della specifica. Il programma mira a produrre paper falsificabili, un’architettura di riferimento, una suite di test riproducibili e, soltanto dopo evidenze sufficienti, profili tecnici aperti per sistemi inferenziali controllati.
Formula conclusiva. L’etica ha generato la domanda. L’architettura ne rende auditabile il governo. La ricerca deve dimostrare quando questa governabilità vale il costo che introduce.
Il registro v0.1.1 è l’autorità sulla forza dei claim. I risultati P0 sono locali: scala ridotta, una macchina, un corpus e un dominio. Non autorizzano risultati di merito a scala P1 o di frontiera. Nessun claim di livello 3 è autorizzato.
Nel controllo singolo a 341M la media è 0,6754 contro 0,676 del percorso modulare. Sui due principi virtue il controllo resta al caso (0,499 e 0,498), mentre il modulare raggiunge 0,619 e 0,643: +0,120 e +0,145. Tre controlli distinguono l’esito da multi-task, oblio e capacità. Evidenza locale; non dimostra superiorità generale.
Sono qualificate ToM, Epistemico e Percettivo, anche quando l’effetto è nullo o negativo. Il confronto con attribuzione post-hoc su un monolite di parità non è stato eseguito. I dati completi di ablazione sono nel registro: ogni confronto deve includere ablazioni singole e congiunte, rapporto e variazioni assolute (NR-3).
NR-1: nessun rilascio su 17 frasi; punteggi 0,319–0,448 contro soglia 0,80. La monotonia del lattice non assicura una decisione utile. NR-2: il routing non si ripaga alla scala misurata; un forward evitato nel 13% dei casi riguarda calcolo, non qualità. NR-3: l’ablazione singola può invertire l’interpretazione del contributo. NR-4: almeno cinque fallimenti silenziosi in otto passi. NR-5: AUC 0,672 per Epistemico+ToM, 0,661 con dimensioni permutate e 0,647 con Percettivo reale. NR-6: ritirata la varianza per testa 0,09; il ritiro resta registrato. Dettagli e limiti di ciascuna voce sono consultabili nel registro.
Il registro è scritto da chi formula i claim; la revisione indipendente manca (TN-5). La calibrazione cambia con il numero di principi (TN-1). Il supervisore concentra il modo di fallimento e non ha un contrappeso tecnico in linea (TN-2). Gli stati interni possono essere una superficie d’attacco (TN-3). In classe C si propone evidenza opponibile da un giudice indipendente: non si ereditano i claim architetturali della classe A (TN-4).
RF-1, RF-2 e RF-3 riguardano rispettivamente iniezione di competenza, valore degli stati interni e sostituibilità. Nella condizione più favorevole non è ammesso usare la proporzionalità per sottrarsi alla confutazione. Protocolli, parametro differito e regole di chiusura restano quelli del registro.
I costi di supervisione in parametri, memoria, latenza ed energia non sono ancora misurati (§8 del registro). Aggiornamento successivo, distinto dal registro v0.1.1: P0.1 (Documento 12, OP 55–56) non rileva un vantaggio significativo del correttore sul casuale a pari norma. Non è prova di equivalenza o di assenza di effetto. Nessun segnale del giudice supera la calibrazione: l’efficacia etica non è valutabile con questo esperimento.
Il percorso standalone comprende sette moduli: Percettivo (input e rappresentazioni linguistiche), Epistemico (fatti e relazioni), Theory of Mind (intenzioni e prospettive), Etico (Normative Package), LMH (generazione), Router (attivazione e instradamento) e Metacognitivo (supervisione). L’Adapter è l’ottavo componente nella modalità di supervisione di un LLM esterno (Documenti 02 e 05). Il Gateway è il punto di enforcement, non un nono modulo. Il registro conta tre moduli qualificati e cinque dichiarati; lo schema standalone mostra sette moduli e descrive separatamente l’Adapter. Il bus pubblica rappresentazioni tra container, senza comandi di controllo. Le coppie co-localizzate usano proiezioni dirette. Il canale privilegiato è separato: tutti i moduli vi pubblicano stati o eventi; il Router può scrivere ma non leggere. Il Metacognitivo riceve l’input prima del routing e impartisce comandi al Router e al Gateway; non pubblica sul bus operativo. Il percorso di correzione Etico→LMH è distinto dal bus. Il Gateway blocca o autorizza il rilascio esterno.
In P0 le proprietà sono testate in-process, in un singolo processo Python. Il modello di minaccia comprende errore di progetto, accoppiamento accidentale, deriva di configurazione e fallimento silenzioso. Esclude insider con privilegi di esecuzione, compromissione del runtime o della catena di build, moduli incentivati a eludere il supervisore e input che inducano stati interni fuorvianti. È igiene ingegneristica testata nel perimetro, non sicurezza contro questi avversari (§6 del registro).